Gli occhi delle donne

Ho sempre pensato che scrivere poesie fosse un atto naturale che nasce nel momento stesso in cui le sensazioni si trasformano in immagini. Le parole come dono. Un’esperienza da condividere.

Alla fine di tutto

Anche se la poesia “Alla fine di tutto” è stata composta dal poeta in occasione della prematura scomparsa di una persona cara, i versi si prestano ...

Dignità

Non ti ho assegnato, o Adamo, né una sede determinata né un proprio volto né alcun privilegio che fosse esclusivamente tuo, affinché quella sede, quel volto, quei privilegi che tu desidererai, tutto tu possa avere e conservare secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio. La natura determinata per gli altri è chiusa entro leggi da me prescritte. Tu, invece, te le fisserai senza essere impedito da nessun limite, secondo il tuo arbitrio al quale ti ho consegnato. Ti ho posto nel mezzo del mondo perché di là tu possa più agevolmente abbracciare con lo sguardo tutto ciò che c'è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, affinché, quasi di te stesso arbitro e sommo artefice, tu possa scolpirti nella forma che avrai preferito. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori proprie dei bruti, potrai rigenerarti secondo la volontà del tuo animo nelle cose che sono divine. È ANCORA COSÌ?

Il Vetro (la plastica?) e l'Algoritmo: interrogarsi sugli occhiali smart

Gli occhiali smart – in particolare i dispositivi dotati di intelligenza artificiale multimodale – non rappresentano semplicemente un’evoluzione incrementale della tecnologia indossabile. Si tratta, piuttosto, di una transizione di natura ontologica e politica. L’atto storico, intimo e profondamente umano, di indossare un paio di occhiali da lettura per decifrare il mondo si sta trasformando in un’esperienza di mediazione algoritmica totale Riflessioni su un presunto gadget che si presenta come protesi ma può diventare gabbia

Può una guerra essere 'giusta'?

Nel 2003 speravo che nell'intimo della coscienza dei leader la domanda "avremo fatto la cosa giusta?" fosse sempre presente. Su quella speranza ero probabilmente troppo ottimista. Resta però che la domanda continuano a doverla porre in pubblico, e che nessuno di loro può permettersi di rispondere che non è pertinente.

The supremacy of the 1%: its ideology

How a simplistic, if not utterly stupid, ideology gradually dominated the American psyche. The madness started well before trump This is the unpublished explanation (big part of Haine Froide) The progression of "the madness" has been slow at the beginning but it is now exploding as Trump has associated with Putin and Netanyahu . Removing Trump will not be enough : the foundations are rotting if not rotten

Dalla memoria alla conoscenza. L'uso consapevole dell'intelligenza artificiale.

Una parola dimenticata, una filastrocca imparata alle scuole medie, il ricordo frammentario di un racconto letto quasi sessant'anni fa. Da questi indizi prende avvio una ricerca che diventa l'occasione per riflettere sul rapporto tra memoria, conoscenza e intelligenza artificiale. L'articolo mostra come un uso consapevole dell'IA possa affiancare il pensiero umano nella ricerca, nella verifica delle fonti e nella ricostruzione della memoria, senza mai sostituirsi alla curiosità, allo spirito critico e alla cultura di chi la utilizza.

La riappropriazione del senso comune come ipotesi per una diversa egemonia

Un'analisi gramsciana del senso comune nellera di Trump Gramsci viene riletto come chiave per comprendere la battaglia contemporanea sul senso comune, terreno che la destra ha saputo occupare separando l’egemonia dal suo fondamento di classe. Il testo propone di rovesciare questa appropriazione attraverso un uso critico di Debord, del détournement e dell’Intelligenza Artificiale generativa come strumenti di intervento culturale. L’obiettivo della ricerca è mostrare come una diversa egemonia possa nascere solo dal passaggio dal senso comune al buon senso, dalla produzione simbolica all’organizzazione politica.

Le due ali dell’anima [5]

Ho sognato che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato e ho visto che la vita era amore. Ho agito, ed ecco, l’amore era gioia.” — Rabindranath Tagore

Scrivere con due linguaggi

Nasciamo ‘all’interno’ di una madre lingua. Ma scegliere la lingua tramite la quale esprimersi è una opzione sempre aperta. Scopriamo ‘chi siamo’ e riusciamo a parlare di ‘cosa vediamo’ passando da una lingua all’altra. In questo articolo si giustappongono l’italiano, lingua madre, e l’inglese, lingua profondamente conosciuta e vissuta. Lingue differenti portano alla luce in modi differenti poesia e culture. E ogni lingua naturale usata contribuisce alla personale ‘lingua’ di ognuno di noi.