L’ape blu non ha un profilo LinkedIn. Eppure lavora

Una figura laterale, non produttiva, non visibile, non riconosciuta: l’ape blu attraversa silenziosamente i margini del mondo, sovvertendo con la sua sola esistenza l’imperativo della performance. In un’epoca che misura tutto, anche l’essere, questa creatura opaca restituisce senso a ciò che agisce senza apparire.

Piedi umani e scarpe vecchie

'Interfaccia uomo-macchina', 'interazione umani-intelligenza artificiale', ''co-evoluzione umani-intelligenze artificiali'. Ci si trova a leggere sempre più spesso simili definizioni. Possiamo intenderne il senso attraverso il concetto di 'accoppiamento strutturale' proposto da Humberto Maturana, neurofisiologo e filosofo. Si dà un accoppiamento quando due sistemi, pur mantenendo la propria identità,“si modificano in conseguenza di interazioni”. Maturana non si limita a proporre una definizione formale. Ci invita a leggere il concetto di 'accoppiamento strutturale' attraverso una metafora: l'accoppiamento strutturale è l'adattamento reciproco tra un piede e una scarpa. L'essere umano è rappresentato dal suo piede; la macchina è rappresentata dalla scarpa. Possiamo dire: piede e scarpa si adattano reciprocamente. Ma dobbiamo aggiungere: noi umani viviamo l'esperienza dell'accoppiamento strutturale con la scarpa dal punto di vista di umani dotati di piedi. Per camminare servono scarpe comode. La miglior scarpa è la scarpa vecchia. La scarpa-macchina che garantisce a noi umani il più efficace accoppiamento strutturale è la scarpa vecchia. Ma la metafora ci spinge a sospettare: lo scopo per il quale è progettata la scarpa-macchina-intelligenza-artificiale è imporre il modo di camminare.

La Morte di Eros: Come la tecnologia sta eliminando l'attrito che ci rende umani

La Morte di Eros: Perché la comodità digitale ci sta estinguendo. Nel 1968, l'esperimento "Universo 25" dimostrò che l'abbondanza senza sfide porta all'estinzione sociale. Oggi, l'Intelligenza Artificiale ci offre una gabbia dorata simile: una vita senza dolore, senza sforzo e senza Eros. Un'analisi su come la tecnologia agisce come una "madre iperprotettiva" che atrofizza la nostra volontà e perché la vera ribellione del XXI secolo consiste nell'abbracciare la difficoltà.

La natura tra il prospettivismo amerindiano e la psicologia archetipica

Lo scopo di questo documento è quello di descrivere ciò che si intende per natura a partire dal pensiero antropologico di Eduardo Viveiros de Castro e psicologico di James Hillman. Considerata in Occidente come una realtà unica, oggettiva ed esterna all’essere umano, nei due pensatori la natura diventa molteplice e viva. Nel prospettivismo amerindiano di Viveiros de Castro essa si crea a partire dai differenti punti di vista dei soggetti che si guardano (uomini, animali ecc.,): ognuno immerso nella propria realtà naturale. Nella psicologia archetipica di Hillman, la natura intesa come psiche, trova la sua dimensione in un contesto pluralistico, attraverso i concetti di Anima mundi e di politeismo psichico.

L'economia della ciambella: un nuovo paradigma per l’umanità nel XXI secolo

Viviamo un momento storico cruciale, in cui i modelli economici tradizionali basati su crescita infinita e sfruttamento illimitato mostrano tutte le loro contraddizioni. Kate Raworth, con la sua teoria della "ciambella", ci offre una bussola preziosa per ripensare l’economia del XXI secolo, mettendo al centro la giustizia sociale e il rispetto per i limiti planetari. L'antropocene ci ricorda che il nostro metabolismo globale è in crisi: sovrasfruttiamo le risorse naturali e oltrepassiamo i confini che mantengono in equilibrio la vita sul pianeta. Ma c’è una via per prosperare entro uno spazio sicuro e giusto, dove nessuno sia privato di bisogni essenziali e dove si rispettino i limiti biofisici della Terra. Nel mio ultimo articolo approfondisco le 7 mosse di Raworth per un’economia rigenerativa, distributiva e inclusiva, fondata su una nuova antropologia economica che riconosce l’essere umano come socialmente interdipendente. Si apre così la sfida di superare la disuguaglianza sociale e il degrado ambientale come due facce di un’unica crisi sistemica. Solo con un cambio di paradigma culturale, politico ed economico potremo davvero costruire un futuro sostenibile e giusto per tutte le generazioni.

Il pensiero di Spinoza: un antidoto ai veleni del nostro tempo

Entusiasmo acritico per lo sviluppo tecnologico - in particolar modo per l’intelligenza artificiale - ego-centrismo, esaltazione della mente disincarnata, libertà dai corpi e dai luoghi (onlife), eterno presente, sfruttamento indiscriminato della natura: ecco alcune tendenze molto diffuse nel nostro tempo, in Occidente. Hanno alla base un’idea del corpo da manipolare e plasmare secondo l’ideale della mente (e per i transumanisti da superare per raggiungere l’immortalità) e una idea di mondo, separato rispetto all’uomo, e oggetto di conoscenza e di dominio. Queste idee hanno il loro fondamento filosofico nel pensiero cartesiano.

La mente bicamerale e l’intelligenza artificiale: un ritorno alle voci degli dèi

La teoria della mente bicamerale, proposta da Julian Jaynes, suggerisce che gli esseri umani antichi operassero attraverso una divisione funzionale del cervello, in cui le decisioni erano guidate da “voci” percepite come divine. Con l’avvento della coscienza moderna, questa struttura si è dissolta, lasciando spazio all’introspezione e all’autoconsapevolezza. Tuttavia, l’emergere dell’intelligenza artificiale generativa solleva interrogativi sulla possibilità di un ritorno, chiaramente metaforico, a una forma di mente bicamerale, in cui le macchine fungono da nuove “voci” esterne che influenzano il pensiero e il comportamento umano. Questo articolo esplora il parallelo tra la teoria di Jaynes e l’interazione contemporanea con l’AI, analizzando le implicazioni cognitive e culturali di questa evoluzione.

¡Trump no existe! y la democracia hipnótica

La gente hoy parece ver sólo lo que quiere. Y lo hacen de una forma agresiva, propia de esa parte del cerebro que los neurocientíficos llaman "reptiliana". Nuestro cerebro más antiguo, el que compartimos con los cocodrilos, el que sólo nos ordena atacar o huir. Si logramos explotar el lado positivo del mecanismo hipnótico utilizado por Trump, entonces él y su mundo ya no existirán. Una vez más habrá conciudadanos, hechos sobre los que razonar juntos, intereses compartidos, métodos de colaboración.

Il sollevamento di una linea

L’apparenza non mente, ma tace; la forma è una traccia, non un assoluto; il percorso può ingannare quanto l’immagine. Sollevare una linea significa riconoscere che ogni figura appartiene a uno spazio più grande e che comprendere non è moltiplicare spiegazioni, ma rimettere ogni cosa nel contesto che la rende possibile.

How AI-generated prose diverges from human writing and why it matters

IA generative e umani ormai si imitano a vicenda. Molti umani però non si rendono conto che la loro imitazione non è altro che il risultato dell'imitazione delle IA che utilizzano. Ne deriva un quadro deprimente, tragico, di persone che si credono intelligenti ma lo sono sempre meno, e di intelligenze artificiali che nel frattempo diventano (forse) più intelligenti, sicuramente sempre più brave ad imitare il comportamento e "l'intelligenza)" degli umani. Tutto ciò, chi non condividesse la riflessione qui proposta, è chiamato a riflettere su come i prodotti elaborati dalle IA in risposta alle domande degli umani vengano riprodotti e condivisi sulle piattaforme social. L'IA ha un suo linguaggio, un suo stile, dei tic(toc) sintattici e algoritmici che stanno cambiando il linguaggio, lo stile di scrittura e le abitudini personali di moltitudini di persone. Un lavoro di ricerca condotto da Marina Adami e pubblicato su Reuters Institute spiega molte cose, suggerisce innumerevoli spunti di riflessione, in una parola fa riflettere, insegna anche a usare con maggiore intelligenza le IA generative.

Una teoria politica dell’AI: verso l’intelligenza collettiva

Questo articolo non pretende di offrire risposte definitive. Al contrario, vuole chiudersi con un impegno: trattare queste domande non come un esercizio teorico, ma come una necessità politica urgente. Perché se l’AI diventerà parte delle fondamenta della nostra vita collettiva, allora il modo in cui la progetteremo, la governeremo e la criticheremo determinerà non solo il futuro della tecnologia, ma il futuro stesso della democrazia.

AI-Human Dialogue as Cognitive Assemblage

Contemporary descriptions of AI–human exchange often rely on terms such as collaboration, co-creation, or co-reasoning. These labels register that knowledge develops through back-and-forth contribution rather than unilateral production. What they fail to explain is how meaning actually changes across the exchange. They describe outcomes without specifying mechanism.

Il dilemma degli esperti: perché la Scatola Nera terrorizza i suoi Creatori

L'ingenuità della regolamentazione senza la costruzione della Sovranità Perché i profeti della Silicon Valley chiedono solo divieti? La paura della "Scatola Nera" nasconde una dimenticanza fatale: l'essere umano. Questo articolo analizza la cecità degli specialisti e propone un cambio di paradigma: smettere di riparare il recinto algoritmico e iniziare a rafforzare la mente che lo abita. Non è una questione di regole, è una questione di evoluzione.

AI 2027

Segnalazione di un paper scritto da Daniel Kokotajlo, Scott Alexander, Thomas Larsen, Eli Lifland, Romeo Dean. Il paper è disponibile sul sito del "The AI Futures Project" creato da un piccolo gruppo di ricerca, sostenuto da donazioni e grant pubblici, che fa previsioni sull'IA forecasting the future of AI.

Cosmogonia orfica: neoplatonismo, Pitagora, psicologia archetipica

Contenuti salienti trattati all'interno del mio libro intitolato: «𝗟𝗮 𝗖𝗼𝘀𝗺𝗼𝗴𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗼𝗿𝗳𝗶𝗰𝗮: 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝗲𝗼𝗽𝗹𝗮𝘁𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮 𝗣𝗶𝘁𝗮𝗴𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝘁𝗶𝗽𝗶𝗰𝗮 »

Io chi sono?

La domanda "chi sono" non è solo domanda privata, è domanda politica, storica, collettiva, è resistenza. In un'epoca che ha perso le coordinate, che corre senza sapere dove, che brucia senza illuminare e uccide senza sacrificare, chiedersi chi siamo è già un atto di rivolta.

Il senso umano del lavoro: una lettura della filosofia del lavoro di Massimiliano Pappalardo

Nel panorama contemporaneo, la riflessione sul lavoro spesso si concentra su aspetti economici e tecnologici, trascurando la dimensione esistenziale e umana dell’esperienza lavorativa. In questo contesto si inserisce la filosofia del lavoro di Massimiliano Pappalardo, filosofo italiano e saggista, che propone una visione in cui il lavoro è inteso come impresa del pensiero e luogo di realizzazione personale.

Mi presento: sono il 2026

A tutte e tutti il mio augurio per questo Natale e per il nuovo anno, perchè ogni nostro buon proposito non rimanga solo una bella idea, ma che possa contribuire a cambiare la realtà.