"La cavalletta non si alzerà più". Un libro dentro un libro
Qualche sera fa ho cominciato a ri-guardare L'uomo nell'alto castello, la serie Amazon tratta dal romanzo di Philip K. Dick. L'avevo vista quando uscì, anni fa, e come capita con le cose buone, ricordavo l'atmosfera più che i dettagli. America occupata, metà ai nazisti e metà ai giapponesi, Roosevelt assassinato nel 1933, la storia andata storta. Ho ricominciato dall'inizio. C'è una scena nel primo episodio in cui la protagonista, Juliana, guarda per la prima volta una pizza di pellicola cinematografica che circola clandestinamente nella Resistenza. Sullo schermo scorrono immagini di archivio: lo sbarco in Normandia, la resa della Germania, le folle che festeggiano nelle strade. Immagini di un mondo in cui la guerra è finita come sappiamo tutti che è finita, ma che in quel mondo non è mai esistito. Juliana piange. Io, rivedendola, ho pensato all'intelligenza artificiale.
Mariano Azuela, La rivoluzione è un uragano
...«…e l’uomo che vi aderisce non è più un uomo, ma una misera foglia secca in balia della forza del vento…»
"Il mondo salvato dai ragazzini" di Elsa Morante
Libro da leggere e rileggere anche saltando qui e là, come suggeriva, parlando in generale, Daniel Pennac nell'elenco dei 'diritti del lettore' e c...
Amicizia e rinascita tra le pagine
Tutto comincia con un libro ritrovato, una biblioteca che custodisce più ricordi che volumi e due anime che si incontrano per caso sul lago di Como. Ci sono libri che non si limitano a raccontare ma ti insegnano a guardare diversamente la vita, la perdita e la speranza. Perché a volte un libro arriva nel momento giusto, quando il cuore ha bisogno di parole che curano e di storie che ti fanno sentire meno solo.
I bottoni di Cecilia
Racconto. Cecilia si guardò il cappotto. Tutti i bottoni che aveva cucito iniziarono a staccarsi contemporaneamente, volando verso le pareti come attirati da magneti, andando a tappare i buchi dei tanti cappotti appesi.....
El loco del acantilado
Estamos en la parte de la ciudad, Puerto de la Cruz, más preciosa: la zona frente al Centro Comercial las Pirámides de Martiánez.
Romanzo come baule. O istruzioni per l'uso della Stultifera Navis
I romanzi sono piacevoli avvicinamenti alla conoscenza, sono modi di organizzare conoscenze. I romanzi giungono a noi attraverso la forma vincolata del libro: una sequenza di parole, di frasi, di pagine. Ma ci mostrano forme, articolazioni, sistemi, reti, che vanno ben oltre la forma del libro. Si può in particolare guardare proficuamente a romanzi-reti-che-connettono. Casi esemplari: 'The Man in the High Castle' di Philip Dick; 'Pale Fire' di Vladimir Nabokov; 'Vie, mode d’emploie' di Georges Perec; 'Rayuela' di Julio Cortázar. Il ragionare attorno a qualche romanzo è anche una occasione buona per dire qualcosa a proposito di quel luogo digitale di scrittura e lettura che è la 'Stultifera Navis'. La 'Stultifera Navis' è un romanzo-baule.
L’essenza che resta [1]
Racconti dell'anima - Dove il cuore incontra il mare
Addio Lugano bella
“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati” di Bertolt Brecht. Libere riflessioni sul disagio moderno, una proposta politica?
Quando la produttività supera la comprensione
L'intelligenza artificiale ci permette di produrre software, documenti e decisioni sempre più velocemente. Ma cosa accade quando la velocità della produzione supera quella della comprensione? Nasce una nuova forma di fragilità organizzativa: il debito cognitivo.
La guerra e il cinismo della consulenza strategica. Un apocrifo dantesco
Terzine dantesche. Versi che nella 'Commedia' starebbero nell'Inferno. Virgilio è il Consulente. Richiamati dall'attualità, dai conflitti bellici presenti, mi sono tornati in mente questi versi scritti ventitrè anni fa. Quando le cronache raccontavano dell'invasione dell'Iraq. Legame perverso tra terrorismo e guerre; tra guerre e speculazioni finanziarie; tra business e morte; tra posizioni istituzionali e interessi personali. Uso politico di fedi e religioni. Cinismo nell'esercizio del potere. E ruolo, in tutto questo, della consulenza strategica. E poi anche la manipolazione del consenso, che -nel 2003 era già evidente- trova veicolo ideale in piattaforme digitali.
Odissea. Il poema delle conseguenze
Sono andato a vedere l'Odissea di Nolan in una sala di Milano, a luglio, nell'ora in cui il cinema è ancora il posto più fresco del quartiere. Tre ore dopo ne sono uscito con un'idea sbagliata, che è il modo migliore di uscire da un film: le idee giuste si consumano in fretta, quelle sbagliate lavorano.
Por fin todos hablamos de criterio
La aparición de los primeros sistemas generativos capaces de conversar, escribir y producir imágenes hizo visible algo que venía gestándose desde mucho antes. No era solo que una máquina pudiera realizar tareas consideradas complejas. Era que nosotros llevábamos décadas reorganizando el mundo para que cada vez más actividades pudieran ser formalizadas, medidas, comparadas y transferidas a sistemas. La inteligencia artificial no iniciaba el proceso. Lo volvía imposible de ignorar.
ΝΥΝ. Il presente che non si abita
Il presente si fa in un presente che il presente non abita.
L'ultima sussunzione?
Fertilità, inquinamento e sfruttamento delle risorse: quando l’accumulazione arriva a recintare il corpo che genera la vita Il crollo della fertilità — spermatozoi e ovuli — viene raccontato come una disfunzione clinica. Provo a leggerla diversamente: come l’ultimo capitolo di una lunga storia di espropriazioni, in cui un modo di produzione, dopo aver esaurito la terra, l’acqua, l’aria, le risorse, presenta il conto al corpo stesso che genera la vita.
Dante, Böhme, Kant, Bernanos, Sen: analogie e spunti per un'etica del digitale
Serve oggi, nel pensare a proposito del presente, libertà e coraggio. In cerca di un'etica per i tempi del trionfo -forse solo apparente- della cultura digitale e della cosiddetta intelligenza artificiale, serve andare a cercare spunti, analogie e chiavi di lettura non consuete. Il pensiero di Dante Alighieri, Jakob Böhme, Immanuel Kant, Georges Bernanos, Amartya Sen apre la strada ad una riflessione sulla 'giustizia' e sulla 'responsabilità' nel tempo presente.
Il valore della presenza. Una lezione orale
La 'presenza' non è mai condizione originaria. E' ritorno da una assenza.
The curious convergence of heterodox economics
Sadly, transformative projects do not prevail just because their ideas are morally superior. They prevail because of political organisation: prioritisation, discipline, resource concentration, leadership, efficient coordination, clear authority.
La grande assente: la morte come fondamento nascosto della vita.
Una riflessione sui recenti saggi di Benedetta Mastroviti e Luca Magni Un confronto tra i recenti saggi di Benedetta Mastroviti ("La mortalità come condizione del vivere") e Luca Magni ("Linguistic Exorcisms and Complementary Semantics") rivela una sorprendente convergenza: la morte, rimossa dal linguaggio e dalla cultura occidentale, emerge come il limite nascosto che rende possibile il senso stesso della vita. Attraverso i concetti di cono d’ombra e differenza inversa, l’articolo esplora il rapporto tra ciò che viene escluso dalla nostra visione e ciò che, proprio in quanto nascosto, ne costituisce il fondamento.
Liguria: la mia seconda casa
Democlastìa
Nei continui annunci di morti ammazzati, non così distanti da noi, riecheggia l’eco antico: “per chi suona la campana?”. Sotto il vessillo dell’osannata e martoriata democrazia una classe di leader irresponsabili ci stanno coinvolgendo in guerre per procura a tutto campo. A beneficio di chi non è difficile immaginarlo.
L'Ai e l'hacking
𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘆𝗯𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 è 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲? La cybersicurezza é uno dei settori a maggior impatto per l'uso dell'Ai. In questo contesto é talmente trasformativa che é persino corretto sostenere che esiste uno scacchiere geopolitico parallelo a quello "fisico" e di cui pochi conoscono i contenuti perché davvero é lontano dagli occhi dell'attualità. L'indipendenza di una nazione sia nella difesa che nella politica energetica dipende dalla cybersicurezza. E quest'ultima dipende dall'Ai. Tuttavia proprio questa dotazione straordinaria alla Knight Rider (la mitica Supercar) alimenta i dubbi e le inquietudini di chi sostiene che l'Ai potrebbe diventare un formidabile e invincibile Hacker. Il problema della pirateria informatica davvero poco conosciuto e indagato da un punto di vista scientifico, culturale e antropologico in Italia corre il rischio di alimentare lo stereotipo dell'Uomo Nero oppure c'é un fondo di verità, magari sbagliato rispetto al dito che indica la Luna ma effettivamente esistente? Provo a ragionare sull'hacking sia quello informatico che quello più fisico della nostra società contemporanea per capire dove l'Ai potrebbe diventare un problema se gestita male.