La lettura come pasqua intellettuale: un rinascere del pensiero
In questa Pasqua celebriamo la possibilità di rinascita che i libri ci donano. Lasciamo che le parole degli autori risveglino il nostro intelletto assopito. Permettiamo alla lettura di scuotere la nostra mente e di aprirla a nuove possibilità di pensiero.
Dalla Domenica delle Palme all’Umanesimo Digitale
Osanna e algoritmi: come i riti antichi illuminano il nostro presente digitale Quando parliamo della Domenica delle Palme rischiamo di ridurla a un episodio liturgico che appartiene a un tempo lontano, quasi un frammento di memoria religiosa che non ha più nulla da dire alla nostra epoca. Eppure, se la osserviamo con attenzione, scopriamo che essa contiene una dinamica profondamente umana, una struttura simbolica che attraversa i secoli e arriva fino a noi, fino al modo in cui viviamo, comunichiamo e ci riconosciamo nel mondo digitale. L’ingresso di Gesù a Gerusalemme non è soltanto un momento di festa, ma un varco, un passaggio, un atto di presentazione pubblica che rivela quanto sia fragile il rapporto tra individuo e comunità, tra identità e sguardo degli altri, tra gesto e interpretazione.
La guerra e l’illusione della supremazia. Una lezione dall’antico Egitto raccontata da Wilbur Smith
Una lezione fondamentale della storia militare insegna che la superiorità tecnologica permette di distruggere, ma non garantisce né il controllo de...
Lev Tolstoj, appassionato pacifista
Tutta la vita e le opere di Lev Tolstoj sono attraversate dal contrasto stridente tra una vita ideale, buona ed innocente e la vita al servizio della società e delle convenienze, artificiosa se non crudele.
L'importanza di immaginare utopie
Senza pensare utopie, ci si condanna a non agire politicamente Non si possono cogliere e affrontare le sfide della contemporaneità. L’evidenza più eclatante è cronaca di questi giorni. Una Europa abituata a volare basso, a galleggiare, a gestire compromessi, a burocratizzarsi, si è impedita di pensare in grande, di osare, di agire con radicalità di pensiero e di visione, ha coltivato spaventata la delegittimazione di ogni UTOPIA.
Adventures in Fantasy Diplomacy
Trump says he's negotiating with Iran. Iran says he isn't. Who are you gonna believe?
Quando l'antisemitismo diventa uno scudo
Opporsi fermamente alla violenza degli insediamenti, al blocco degli aiuti, alle uccisioni di massa di civili o alle strutture dell'apartheid significa giudicare uno stato e la sua ideologia—non odiare un popolo.
Il Tao infranto: Trump, l’Iran e l’arte (dimenticata) della guerra
C’è una cosa curiosa della guerra: quasi tutti citano L’arte della guerra di Sun Tzu, ma pochi sembrano averla letta davvero. Un’analisi dell’operazione “Epic Fury” in relazione ai principi de “L’Arte della Guerra” di Sun Tsu
La bambagia dell’Occidente
Espressioni come “noi siamo dalla parte giusta della storia” o “noi rappresentiamo la parte civilizzata del mondo” non sono semplici slogan politici: sono il segno di una visione del mondo profondamente autoreferenziale.
The complexity defense: polycrisis vs polykrisis
The leadership class of the 21st century achieved something unprecedented: it became the most sophisticated analyst of its own catastrophe. The models sharpened. The frameworks multiplied. The planet keeps burning.
Non è un dramma sportivo. In ogni caso
La paura che il Mondiale di Calcio perda interesse in Italia per l'assenza della Nazionale Italiana è inversamente proporzionale alla percezione del fenomeno calcio nel nostro paese. Vecchia, logorata, inutile.
Sull’equinozio e sull’arte dimenticata di attraversare le soglie
Oggi abbiamo perso il senso delle soglie che ci ricordano la nostra collocazione nel cosmo. Tecnicamente avanzatissimo e ritualmente analfabeta, l'uomo occidentale cambia continuamente posizione restando, nel profondo, fermo. Eppure l'esigenza non è scomparsa: è parte costitutiva del nostro essere-umani. L'equinozio è un'offerta che ci fa l'universo. Serve soltanto lasciarsi attraversare da tre domande: da cosa mi sto separando? Verso cosa mi sto muovendo? Sono disposto a stare nel mezzo il tempo necessario? L'equinozio di primavera come metafora per riflettere sul significato dei riti di passaggio, sulla perdita del senso delle soglie nella cultura occidentale e sull'esigenza, mai scomparsa, di sincronizzare il ritmo individuale con qualcosa di più grande
Massimo Recalcati docente dell'Università Statale di Milano. Il dominio della psicologia e la delegittimazione della filosofia
La recente attribuzione a Massimo Recalcati di un incarico come professore "a contratto" presso l'Università Statale di Milano offre l'occasione per notare come il dominio della psicologia si sta estendendo in ogni luogo della vita delle comunità. Ciò fa pensare che si assegni alla psicologia stessa non solo la “cura” del malessere contemporaneo, ma anche il compito della sorveglianza sociale. Si può osservare come al dominio della psicologia corrisponde la delegittimazione della filosofia, ovvero del pensiero critico, del pensare veramente.
Coscienze al plurale
Il confine che non vogliamo superare
ΑΡΧΙΤΕΚΤΟΝΙΚΗ ΤΟΥ ΠΡΩΤΑΡΧΙΚΟΥ - Architettura del Primordiale
Questo ciclo è nato da una convinzione: che fosse necessario ritornare alla radice, non per nostalgia, ma per ritendersi prima di scoccare la freccia. La parola «caos» ridotta a sinonimo di disordine, la parola «eros» appiattita su sentimento, la parola «necessità» confusa con costrizione, la parola «terra» trasformata in risorsa da sfruttare, dietro ciascuna di queste riduzioni c’era una Potenza dimenticata, e la dimenticanza non era innocente. Ogni parola maltrattata è una Potenza che non viene più riconosciuta; e ogni Potenza che non viene più riconosciuta non cessa di agire, agisce al buio, senza nome, senza il contenimento che il riconoscimento offre.
Bugonia e il mito della generazione spontanea
Quando il cinema ci ricorda l’errore più ostinato della modernità: pretendere vita da ciò che è già stato consumato. Un saggio che prende Bugonia come occasione per riflettere su uno dei miti più ostinati della modernità: l’idea che valore, qualità e persino eccellenza possano nascere da ciò che è già stato consumato. A partire dal simbolo della bugonia — la credenza antica delle api generate da una carcassa — l’articolo legge il film di Lanthimos come una meditazione su percezione, sacrificio e normalizzazione dell’assurdo, spostando lo sguardo dal racconto cinematografico alle cosmologie produttive del presente.
L'ombra della ragione abbandonata: quando l'autorità diventa gabbia
“Non appena abbandoniamo la nostra ragione e ci accontentiamo di affidarci all’autorità, non c’è fine ai nostri problemi.” Bertrand Russell
L'Illusione dell'Illimitato
Geopolitica internazionale e cultura “start-up”
Qui cerchiamo di identificare uno stato d’animo specifico della nostra epoca per capire se può essere utile a spiegare il mondo in cui viviamo oggi
Il perfezionismo, l'ospite invadente
Articolo di divulgazione psicologica
La religione della produttività
Qualsiasi innovazione tecnologica introdotta nel sistema produttivo, un sistema che, aldilà delle futilità ben confenzionate come ESG e responsabilità sociale, nel concreto non dimostra nessuna etica, nessuna consapevolezza delle conseguenze sociali e ambientali delle proprie scelte, andrà sempre più a discapito del lavoro umano. In un sistema in cui tutto è sacrificato sull’altare delle produttività per permettere a sempre più pochi di guadagnare sempre di più, il contributo dell’uomo sarà sempre più limitato e marginale.
Appunti sull’educazione dell’affettività
L’affettività non è mai neutra. Ogni modo di accompagnarla implica già una certa idea di relazione, di identità e di ciò che è auspicabile.
Insieme, soli (pieno/vuoto)
Primo testo di un ciclo di scritti sull'arte. L'intento non è elaborare una critica convenzionale, ma usare le opere come lenti per leggere i "buchi neri" del presente. L'assunto è che l'arte anticipi sempre la lingua: nomina ciò che non sappiamo ancora dire. L'obiettivo è non dare risposte, ma lasciare il lettore con una domanda aperta. Il progetto prevede nove tappe, ognuna costruita su un paradosso: Munch(Pieno/Vuoto), Skopas (Vitalità/Controllo), Hannah Höch (Maschile/Femminile), Vivian Maier (Visibilità/Invisibilità), Nam June Paik (Reale/Virtuale), Klimt (verità/apparenza), Mondrian (immobilismo/cambiamento)... Il primo articolo è su Munch, indaga la tensione tra Pieno e Vuoto. Da una parte la massa che occupa fisicamente ogni spazio (Ortega y Gasset), dall'altra lo svuotamento interiore di chi ha smesso di abitare se stesso.
La Lingua Materna
Le iniziali delle tre parole che compongono questa lirica sono un chiaro riferimento ai LLM. Non dovrei sottolinearlo, ma mi preme che non sfugga. Anche perche' questa poesia rivendica fortemente l'importanza di tornare ad usare il linguaggio (parlato e scritto) in quanto riflesso di un pensiero naturale, umano e critico. La lingua materna è quella che ci mantiene umani.
"È convincente" o "Mi hai convinto"?
Avete mai pensato a cosa intendiamo quando, dopo aver letto un post, un articolo, un saggio, pensiamo o diciamo che ci ha convinto? Oppure che quanto è affermato è "convincente"?