Un passo ancora, Santità

"Vorrei, infine, usare una parola che mi sta a cuore: disarmare. Disarmare l'IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva. È la corsa all'algoritmo più performante e alla banca dati più vasta, al fine di consolidare un vantaggio geopolitico o commerciale su tutti gli altri. Disarmare vuol dire rompere questa equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l'umano. Significa sottrarla ai monopoli, renderla discutibile, contestabile, e quindi abitabile, restituendola alla pluralità delle culture umane e delle forme di vita. Il compito, oggi, non è solo etico o tecnico: è ecologico nel senso più radicale, perché chiama in causa una nuova dimensione della nostra Casa comune. L'IA è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti. Per questo, non basta regolarla: va disarmata e resa ospitale." Leone XIV, Magnifica Humanitas, n. 110.

Magnifica Humanitas e Learnable Theory

Applicando la Learnable Theory di Magni, Marchetti e Alharbi all'enciclica Magnifica Humanitas (Leone XIV, 2026), emerge che il documento non si limita a enunciare principi etici sull'intelligenza artificiale, ma opera attraverso scelte linguistiche precise — nominalizzazioni, accostamenti paradossali, distribuzione grammaticale dell'agency — per generare nuovi pattern cognitivi collettivi. Espressioni come "ecologia della comunicazione" o l'estensione della destinazione universale dei beni agli algoritmi non sono ornamenti retorici: sono operazioni linguistiche che rendono pensabili, e quindi praticabili, risposte alla sfida tecnologica che senza quelle parole nuove resterebbero fuori dall'orizzonte del possibile. L'enciclica non descrive soltanto il mondo che vorrebbe — lo inizia a costruire attraverso il linguaggio che sceglie.

Magnifica Humanitas e T.E.S.C.R.E.A.L.

Veniamo da una cultura che ci ha insegnato a farci delle domande e a capire prima ancora di applicare o utilizzare; parliamo e scriviamo di Gemini, ChatGPT, Anthropic, Google, DeepMind, Meta etc. ma ci siamo mai chiesti quali sono le logiche e le ideologie, l’idea di fondo, alla base di questi strumenti di cui parliamo costantemente (e utilizziamo) ogni giorno?

Il fondamento e il simulacro

Una lettura laica di Magnifica humanitas Magnifica humanitas prende il titolo dal Magnificat, non dalla cibernetica; si apre sulla torre di Babele e si chiude sul cantico di Maria. Un testo così non parla di macchine. Parla di ciò che resta umano quando le macchine imparano a sembrarlo.

Rerum Novarum

Pochi giorni fa ho letto una frase scioccante in un articolo a commento delle scelte americane sulle università: la cultura è odiata. Cosa c’è di nuovo o di straordinario in questa affermazione? Nulla. Purtroppo, nulla.

Sì, viaggiare…

Siamo all’inizio dell’estate, le ferie incombono (forse non per tutti), e ormai ogni giornale cartaceo, on line e televisivo non fa altro che parlarne ogni giorno. Né si può negare che il turismo rappresenti, soprattutto per Paesi come l’Italia, una della maggiori voci dell’economia. Parlare di turismo significa parlare in qualche modo di viaggi, dato che il viaggiare è imprescindibile per essere turisti. Solo che essere turisti non vuol dire essere necessariamente anche viaggiatori. Ma andiamo per ordine…

La Fabbrica dei Sogni Offline è in crisi

Svincolarsi del tutto dall’oligopolio che domina il mercato delle prestazioni digitali si è rivelato (ancora?) impossibile. L'AI locale è un fantastico assistente alla scrittura e alla consultazione, ma per costruire sistemi complessi ed evitare la frustrazione di codice corrotto, abbiamo bisogno di agenti che possano operare direttamente sul file system con precisione chirurgica Cronistoria del crollo di un'utopia

About Science and Wisdom

Ho diseppellito un vecchio arnese del mestiere pubblicato su Business Credit a fine secolo scorso. Sorvolando le peculiarità lavorative della categoria, offre uno spaccato della COMPLESSITÀ sociale a tutto tondo. In tale contesto le correnti di pensiero egemoni continuano a tessere indisturbate i loro disegni fino a fare della democrazia una caricatura di sé stessa. DEBITO, CORRUZIONE e SCANDALI sono alcune delle leve del potere oligarchico sovranazionale per controllare e rovesciare i governi dei paesi a tutte le latitudini. Il risultato è la Democlastìa (neologismo suggerito da Gemini che unisce dēmos (popolo) e clastia dal greco klastós, spezzato, mutilato). M’inchino di fronte alla folgorante erudizione & intuizione della IA sempre pronta a cogliere a volo qualsiasi spunto narrativo e spingerti più su o giù da qualsiasi crinale: non è su questo versante che potremo mai fronteggiarla.

Il caldo, il dogma e la paura: anatomia della certezza climatica.

Questo articolo esplora il confine tra scienza, comunicazione e politica nel dibattito sul cambiamento climatico. Senza negare la realtà del riscaldamento globale, l’autore mette in discussione la trasformazione dell’incertezza scientifica in certezza politica e morale, analizzando le fallacie logiche e i meccanismi retorici che caratterizzano parte della comunicazione mainstream. Un invito a distinguere tra evidenza, modello, scenario e decisione, per recuperare un approccio autenticamente critico e razionale a uno dei temi più importanti del nostro tempo.

Appunti su Peter Shor

Non ricordo esattamente il momento in cui ho incontrato Peter Shor. Ricordo invece con estrema precisione la domanda che mi è venuta subito dopo.

The feed that feeds you

The machine doesn't ask, “What deserves your mind?” It asks, “What keeps you here?” With Simon: “A wealth of information creates a poverty of attention.” Because we're serious people, we call it networking. And we're still scrolling.

Alla fine di tutto

Anche se la poesia “Alla fine di tutto” è stata composta dal poeta in occasione della prematura scomparsa di una persona cara, i versi si prestano bene a riflettere su ciò che veramente vale nella nostra vita di uomini, su quello che è il vero lascito dopo la nostra morte.