[Pubblico]

Il 'popolo' non è dato una volta per tutte; evolve nei propri costumi, di generazione in generazione. Il 'pubblico' ci appare quindi come continua formazione, assunzione di responsabilità, cammino, sancito da passaggi, verso l’essere adulto.

Che fare se la democrazia è assente. Ovvero: fiducia in sé stessi

Viviamo in tempi in cui la 'democrazia' appare un concetto astratto. Assente sulla scena politica ed economica. Privo di qualsiasi presa sulla realtà che viviamo quotidianamente. Sembra assente ogni democrazia nelle decisioni dei governanti. Sembra assente ogni 'democrazia' nella rete di relazioni che oggi disciplina i corpi e crea discorsi. Per scoprire spazi oggi praticabili nel complesso terreno sul quale oggi si esercita il potere, serve tornare a ricordare la storia delle idee e delle pratiche moderne riguardanti la libertà è l'azione civica. Jean-Jaques Rousseau, il conte Mirabeau, Wilhelm von Humboldt, John Stuart Mill, Percy Bysshe Shelley, Henry David Thoreau, Walt Whitman, Ralph Waldo Emerson ci accompagnano nel tentar di capire come non soccombere al dominio dei nuovi tiranni ed al dominio che oggi emana da macchine digitali oppressive.

Quando l'antisemitismo diventa uno scudo

Opporsi fermamente alla violenza degli insediamenti, al blocco degli aiuti, alle uccisioni di massa di civili o alle strutture dell'apartheid significa giudicare uno stato e la sua ideologia—non odiare un popolo.

La censura del silenzio

Due mesi fa è stato pubblicato su un noto social americano un post a proposito del libro di Eva Illouz "Emozioni antidemocratiche. L'esempio di Israele". Una settimana dopo, l'account è stato bloccato dalla piattaforma senza alcuna motivazione. Non è più possibile accedere, non si possono recuperare le foto, i post, i contatti di una vita. Tutto cancellato per aver promosso un libro. Un libro scritto da una sociologa israeliana, cittadina dello stato di cui osava criticare le derive autoritarie.

Origini dei conflitti e delle guerre

La repubblica proibisce severamente ogni manifestazione ed esaltazione dell’odio, nella gestione delle relazioni umane a tutti i livelli: interpersonali, familiari ed extrafamiliari, fra comunità diverse, tra religioni teologicamente lontane, tra gli stati di ogni ideologia e di ogni continente.

Psicopolitica bellica. La militarizzazione della psicosfera

Venti di guerra sul Vecchio Continente. Una schiera variopinta di nemici pare assediarci da ogni direzione. Ogni nemico, prima ancora di essere reale, ci viene anzitutto narrato. Nell’epoca della menzogna universale non importa che il nemico esista, purché il popolo ci creda. L’Europa è bersaglio di un assedio mediatico finalizzato a militarizzarne la psicosfera. Gli scopi socialmente legittimi vengono ristrutturati: bisogna passare all’economia di guerra (comprando però costose auto elettriche). Crisi? Sì, ma smart-eco-inclusiva. Per un tramonto in technicolor. L’autodistruttività europea va mascherata con parole che suonino bene, possibilmente straniere e insensate. I tempi del benessere sono finiti. Automutilazione dell’Europa, con missili puntati. L’ultimo capitolo del nichilismo tragicomico made in UE è il Chihuahua che abbaia alla porta del Dobermann, credendo di essere un Rottweiler.

Guerre di Dio. Una critica radicale al sacro che uccide (e al potere che esclude)

Nel cuore delle tre grandi religioni monoteiste — Ebraismo, Cristianesimo e Islam — la guerra non è soltanto un fenomeno storico o sociopolitico: è, non di rado, un fatto sacro. Un’azione che può essere comandata, giustificata, talvolta persino santificata da Dio. I testi fondativi — dalla Bibbia all’Ebraismo rabbinico, dal Nuovo Testamento alla teologia cristiana, dal Corano alla Sunna — narrano guerre combattute “in nome di Dio”, per la difesa della fede, l’obbedienza alla Legge, o la conquista di una terra promessa. Non guerre umane, dunque, ma guerre autorizzate, se non addirittura volute dal divino. E qui si apre una questione etica e politica di portata immane: che immagine di Dio ci consegnano queste guerre sacralizzate? Che Dio è un Dio che fa la guerra?

Dove va la Medicina

Sempre nuove tecnologie offrono nuove sempre opportunità. Ma le opportunità sono forse cogenti? Siamo forse obbligati ad accoglierle? Le domande sono particolarmente significative se applicate al campo della Medicina.

Essere o Non Essere

Speculazione sull’eccezione dell’esistenza Per millenni l’essere umano ha creduto che l’Essere fosse la condizione naturale dell’universo. Che la realtà fosse colma di forme, di materia, di vita. Eppure lo sguardo della cosmologia contemporanea suggerisce una possibilità più radicale: L’Essere non è la norma del cosmo. È l’eccezione.

Esiste già un Intelligenza Artificiale al di fuori della Terra?

L'Intelligenza Artificiale è destinata a rivoluzionare il progresso scientifico dell'umanità. Ma fino a che punto questo cambiamento trasformativo è casuale? Potrebbe inserirsi nella normale evoluzione della nostra specie? Dalle ipotesi della panspermia per indagare le origini della vita all'idea che a un certo punto quella stessa vita si evolva passando attraverso o in simbiosi alle macchine intelligenti. L'Universo e la nostra Galassia conoscono già la presenza di un'Ai?

Teilhard de Chardin: Ominizzazione, non Macchinizzazione

L'azzardo di Teilhard: immaginare come noi esseri umani potremmo trasformarci. Anche arrivando, in modi magari oggi inimmaginabili, a trascendere i nostri stessi limiti biologici. Ma sempre continuando il processo di ominizzazione. Scegliendo, anche nei tempi di trionfo della macchina, di continuare ad essere umani.

Proletarian Cosplay

Logica del consumo e omologazione culturale stanno desertificando umanamente e moralmente le nostre città, che assomigliano sempre più a grandi centri commerciali all’aperto. Davvero possiamo chiamare questo progresso e riqualificazione? Questi outlet con posto letto e area food sono davvero le città di cui abbiamo bisogno come umani?

Scienza

Il chiedersi perché 'scienza' si traduce in tedesco 'Wissen' apre il terreno per una profonda riflessione a proposito del concetto stesso di 'scienza'.