Amicizia e rinascita tra le pagine

Tutto comincia con un libro ritrovato, una biblioteca che custodisce più ricordi che volumi e due anime che si incontrano per caso sul lago di Como. Ci sono libri che non si limitano a raccontare ma ti insegnano a guardare diversamente la vita, la perdita e la speranza. Perché a volte un libro arriva nel momento giusto, quando il cuore ha bisogno di parole che curano e di storie che ti fanno sentire meno solo.

I bottoni di Cecilia

Racconto. ​Cecilia si guardò il cappotto. Tutti i bottoni che aveva cucito iniziarono a staccarsi contemporaneamente, volando verso le pareti come attirati da magneti, andando a tappare i buchi dei tanti cappotti appesi.....

El loco del acantilado

Estamos en la parte de la ciudad, Puerto de la Cruz, más preciosa: la zona frente al Centro Comercial las Pirámides de Martiánez.

Romanzo come baule. O istruzioni per l'uso della Stultifera Navis

I romanzi sono piacevoli avvicinamenti alla conoscenza, sono modi di organizzare conoscenze. I romanzi giungono a noi attraverso la forma vincolata del libro: una sequenza di parole, di frasi, di pagine. Ma ci mostrano forme, articolazioni, sistemi, reti, che vanno ben oltre la forma del libro. Si può in particolare guardare proficuamente a romanzi-reti-che-connettono. Casi esemplari: 'The Man in the High Castle' di Philip Dick; 'Pale Fire' di Vladimir Nabokov; 'Vie, mode d’emploie' di Georges Perec; 'Rayuela' di Julio Cortázar. Il ragionare attorno a qualche romanzo è anche una occasione buona per dire qualcosa a proposito di quel luogo digitale di scrittura e lettura che è la 'Stultifera Navis'. La 'Stultifera Navis' è un romanzo-baule.

La guerra e il cinismo della consulenza strategica. Un apocrifo dantesco

Terzine dantesche. Versi che nella 'Commedia' starebbero nell'Inferno. Virgilio è il Consulente. Richiamati dall'attualità, dai conflitti bellici presenti, mi sono tornati in mente questi versi scritti ventitrè anni fa. Quando le cronache raccontavano dell'invasione dell'Iraq. Legame perverso tra terrorismo e guerre; tra guerre e speculazioni finanziarie; tra business e morte; tra posizioni istituzionali e interessi personali. Uso politico di fedi e religioni. Cinismo nell'esercizio del potere. E ruolo, in tutto questo, della consulenza strategica. E poi anche la manipolazione del consenso, che -nel 2003 era già evidente- trova veicolo ideale in piattaforme digitali.

Odissea. Il poema delle conseguenze

Sono andato a vedere l'Odissea di Nolan in una sala di Milano, a luglio, nell'ora in cui il cinema è ancora il posto più fresco del quartiere. Tre ore dopo ne sono uscito con un'idea sbagliata, che è il modo migliore di uscire da un film: le idee giuste si consumano in fretta, quelle sbagliate lavorano.

Por fin todos hablamos de criterio

La aparición de los primeros sistemas generativos capaces de conversar, escribir y producir imágenes hizo visible algo que venía gestándose desde mucho antes. No era solo que una máquina pudiera realizar tareas consideradas complejas. Era que nosotros llevábamos décadas reorganizando el mundo para que cada vez más actividades pudieran ser formalizadas, medidas, comparadas y transferidas a sistemas. La inteligencia artificial no iniciaba el proceso. Lo volvía imposible de ignorar.

L'ultima sussunzione?

Fertilità, inquinamento e sfruttamento delle risorse: quando l’accumulazione arriva a recintare il corpo che genera la vita Il crollo della fertilità — spermatozoi e ovuli — viene raccontato come una disfunzione clinica. Provo a leggerla diversamente: come l’ultimo capitolo di una lunga storia di espropriazioni, in cui un modo di produzione, dopo aver esaurito la terra, l’acqua, l’aria, le risorse, presenta il conto al corpo stesso che genera la vita.

Dante, Böhme, Kant, Bernanos, Sen: analogie e spunti per un'etica del digitale

Serve oggi, nel pensare a proposito del presente, libertà e coraggio. In cerca di un'etica per i tempi del trionfo -forse solo apparente- della cultura digitale e della cosiddetta intelligenza artificiale, serve andare a cercare spunti, analogie e chiavi di lettura non consuete. Il pensiero di Dante Alighieri, Jakob Böhme, Immanuel Kant, Georges Bernanos, Amartya Sen apre la strada ad una riflessione sulla 'giustizia' e sulla 'responsabilità' nel tempo presente.

La grande assente: la morte come fondamento nascosto della vita.

Una riflessione sui recenti saggi di Benedetta Mastroviti e Luca Magni Un confronto tra i recenti saggi di Benedetta Mastroviti ("La mortalità come condizione del vivere") e Luca Magni ("Linguistic Exorcisms and Complementary Semantics") rivela una sorprendente convergenza: la morte, rimossa dal linguaggio e dalla cultura occidentale, emerge come il limite nascosto che rende possibile il senso stesso della vita. Attraverso i concetti di cono d’ombra e differenza inversa, l’articolo esplora il rapporto tra ciò che viene escluso dalla nostra visione e ciò che, proprio in quanto nascosto, ne costituisce il fondamento.

Democlastìa

Nei continui annunci di morti ammazzati, non così distanti da noi, riecheggia l’eco antico: “per chi suona la campana?”. Sotto il vessillo dell’osannata e martoriata democrazia una classe di leader irresponsabili ci stanno coinvolgendo in guerre per procura a tutto campo. A beneficio di chi non è difficile immaginarlo.