Testi
Intelligenza Artificiale e cinema, la situazione che cambia
La "settima arte" sta vivendo un'ondata di investimenti e iniziative senza precedenti intorno all'Intelligenza Artificiale. Appaiono le prime produzioni artistiche completamente realizzate con piattaforme di intelligenza artificiale, e i primi festival di AI-Cinema fioccano negli Stati Uniti, in Asia e anche in Europa...insomma è facile prevedere che la "rivoluzione dell'IA" interesserà anche il cinema negli anni a venire. È quindi il momento, perché si parla di un settore con pretese artistiche, di fare qualche riflessione filosofica sull'argomento.
Macchina e macchinazione da Ulisse a Turing
L'IA nasce con la domanda di Turing "può una macchina pensare?", e questa domanda è essenzialmente filosofica. Troppo rapidamente la si è trasformata nella ben più prosaica "può il pensiero essere meccanizzato?", riducendola a disciplina tecnica ancella della Philosophy of Mind e delle Scienze Cognitive. La Filosofia non può dunque ignorare l'Intelligenza Artificiale, i cui temi e le cui sfide interpellano profondamente il sapere filosofico.
La trampa del día
Relato, narración de un encuentro entre Aixa, Antonio y Brenno al borde de un terrero de lucha canaria con la complicidad de los dos angelitos.
Intelligenza artificiale e anima
Mentre molti sono oggi impegnati a creare nuovi possibili per l’Intelligenza Artificiale e ad allenarla a conoscere le sue energie, conoscenze, e passioni, che saranno la base su cui in futuro potrebbe anche costruire la sua vita transumana interiore, l’uomo moderno è sempre più in bilico, senza anima.
Cosa insegna l’analisi di un film sull’interazione con l’AI
Analizzare un film significa distinguere tra narrazione, estetica, simbolismo e contesto culturale: questo esercizio stimola la mente a riconoscere schemi e relazioni, anche in ambiti non pienamente dominati, che si rivelano competenze essenziali per affrontare sfide complesse in qualsiasi ambito. Questo articolo mostra come l’analisi di un film possa rafforzare le competenze analitiche, il pensiero critico e la proprietà di linguaggio di chiunque desideri affrontare sfide complesse con il supporto dell’AI.
AI has been used and is being used non stop to "flood the zone"
Based on what has been writtenby Alan Blackwell in an article published in his Blog on the Cambridge Department of Computer Science and Technology (see link below) ChatGPT is a bullshit generator. To understand AI, we should think harder about bullshit, because AI litterally produces bullshit. It's a machine that aims to makes up stuff that sounds good. The work is done by an algorithm that imitate text found on the Internet, providing is predictive but not necesseraly logic or based on facts. [...] This is exactly what senior AI researchers such as Brooks, Bender, Shanahan and Hinton are telling us, when they explain how ChatGPT works.
Chatgpt, IA, ambiente, estrattivismo…e altro!
Il meme virale del momento si chiama ChatGPT. Tutti ne parlano, molti la usano, anche per passare esami scolastici o pubblicare articoli, alcuni ci costruiscono successi personali, i più non comprendono di cosa si tratti e non si interrogano sulle sue potenziali conseguenze future. Eppure, interrogarsi sulle soluzioni di intelligenza artificiale potrebbe essere molto utile, oltre che intellettualmente interessante.
A cosa servono i filosofi nell’era dell'intelligenza artificiale
Nell'era dominata dalla tecnologia e dalle intelligenze artificiali generative, diventa sempre più impellente interrogarsi sull'evoluzione tecnologica in atto ma soprattutto su quella umana. In molti, compresi filosofi più o meno pop, si esercitano nel fornire memi, concetti, riflessioni utili a celebrare le sorti progressive delle intelligenze artificiali e facendo finta di non vederne le implicazioni, filosofiche ma soprattutto umane. Questi e tutti i filosofi dovrebbero al contrario ritornare a quello che da sempre è il ruolo del filosofo: porsi domande, interrogarsi e contribuire a dialoghi maieutici capaci di aumentare e migliorare la conoscenza, coltivare la responsabilità, sviluppare l'umanità.
Tra intelligenza artificiale e conoscenza umana
Se “intelligenza” è la capacità mentale di comprendere, ragionare, risolvere problemi e adattarsi a nuove situazioni, spesso associata alla rapidità e flessibilità del pensiero, e “sapienza” è una qualità che denota conoscenza profonda e capacità di giudizio maturata nel tempo, non riferita solo al sapere teorico ma anche alla capacità di applicarlo in modo etico e pratico, potremmo dire che c’è di mezzo il domandare.
Borrador de un cuento
Ho chiesto aiuto ad Alexa. Mi ha detto: non sono tagliato per le cose dei bambini. Chiedi collaborazione a mia sorella gemella Aixa. E l'ho fatto.
Chatgpt: sedotti e abbandonati?
La passione per la ChatGPT non ha nulla di romantico, non è amore ma infatuazione, si manifesta in modo carnale senza effetti (piaceri) concreti, si esercita in auto-onanismi vari in attesa di soddisfazioni virtuali dentro gli spazi renderizzati del metaverso.
Il sapere sommerso: le tesi di laurea come base per l’intelligenza artificiale?
Un’analisi del potenziale nascosto delle tesi di laurea italiane come base di conoscenza per l’intelligenza artificiale, tra barriere legali, opportunità tecnologiche e il sogno di un sapere finalmente accessibile a tutti.
AI: la mancata consapevolezza favorisce posizioni ideologiche
L’Intelligenza Artificiale deve aiutare, non sostituire. Non vorrei mai arrendermi ciecamente alla visione logico formale che le macchine danno del mondo, ma prenderne spunto, ispirazione come farei col parere di qualsiasi altra persona esperta. Non vorrei mai un giudice robot, come quello sviluppato a Pudong, un distretto della città cinese di Shangai, che giudichi, ma che consigli. Il segreto è vedere l’AI come una estensione delle nostre capacità. Sarebbe da stupidi rifiutare il parere di un AI nell’identificazione dei carcinomi mammari, ma sarebbe ancora più stupido farne totale affidamento.
We will not be able to set efficient rules framing development and use of AI
Interview of Carlo Mazzucchelli with Dr Emmanuel R. Goffi, AI Ethicist | Head of Studies with the Human Technology Foundation, published on SoloTablet in 2023. "The topic of artificial intelligence is indisputable more than others for it clearly suggests the risk and the challenge that all humankind is faced with. This risk has been underestimated and this challenge has probably been embraced superficially by many. "
Superficiale pensare che umani e intelligenza artificiale siano due fazioni contendenti
Le macchine sono un mezzo, come il bastone, la pietra o il jet supersonico, per consentirci di raggiungere i nostri obiettivi. Così come un direttore d’orchestra non è irrilevante solo perché i musicisti suonano il loro rispettivo strumento meglio di quanto lui mai saprebbe fare, anche la specie umana non perderà il suo ruolo fintanto che sarà in grado di dirigere gli strumenti che ha creato. Gli esseri umani devono prepararsi a un futuro da direttori d’orchestra, senza però perdere quell’insieme di conoscenze e competenze che ci potranno consentire di rimediare velocemente qualora uno degli strumenti iniziasse a essere stonato.
Io, Io, Io, e il mondo
La nostra mente è il luogo in cui si manifestano processi emergenti di informazione semantica che alimentano e guidano le strategie cognitive [come] la capacità di utilizzare come risorse l’incertezza, il caso, i colori emotivi, e che ci permettono di vincere a scacchi in un modo meno noioso di quanto riesce a fare [una IA] (ignazio Licata)
Intelligenza artificiale e anima
Impegnarsi a ritrovare un’anima è tanto più necessario quanto più siamo ormai ibridati tecnologicamente. Tutti percepiscono di vivere un’era alla fine dei tempi, e non solo per le sue crisi ricorrenti. Il momento è cruciale, serve una trasformazione culturale profonda. Unico modo per iniziarla è tornare a investire pesantemente (“whatever it takes”) sull’umano e sulla sua complessità.
(AI) - Addio Internauti
Tutti possono oggi operare per favorire conoscenza, consapevolezza, responsabilità e cittadinanza attiva. Più le voci minoritarie faranno massa e maggiore sarà la possibilità che la pioggia diventi nuovamente cristallina, capace di rinfrescare un suolo ormai da tempo inaridito e bruciato dal sole.
La tecnologia deve essere centrata sull'uomo
"[...] stiamo entrando nello stadio ultimo della tecnologia, intesa non più come discorso sulla tecnica, ma in quanto termine che prende atto della sua facoltà di proferire verbo, proferire logos, al solo scopo però di garantire il vero. Questo potere costituisce la principale caratteristica di quella che viene definita intelligenza artificiale e che determina poi tutte le funzioni che le vengono attribuite. [...] la tecnologia riveste un potere ingiuntivo [...] l'umanità si sta rapidamente dotando di un organo che la spossessa di sè stessa, del suo diritto di decidere, con coscienza e responsabilità, le cose che lo riguardano ...l'intelligenza artificiale è la punta dell'iceberg di tutte le tecnologie.." - Éric Sadin
Una esistenza umana tamagotchi
Una riflessione sulle intelligenze artificiali. La vita reale non è quella raccontata. Parole, descrizioni, testi, segni e immagini prodotti dalle IA non configurano la realtà, sono limitate alla componente simbolica. Mancano il vissuto, la materialità, l’esperienza dentro il racconto, manca la soggettività.