Buone pratiche per un sano equilibrio psicobiologico dei bambini

L’uso delle tecnologie come babysitter ha un aspetto paradossale. Quando se ne sceglie una in carne ed ossa è sempre una scelta oculata e talvolta difficile: deve avere specifiche caratteristiche che riteniamo adeguate al bambino e generalmente per una che va bene ve ne sono molte altre scartate. Le tecnologia digitali sono standard, sempre le stesse e uguali per tutti. Possibile che vadano sempre bene?

Mala tempora currunt!

I tempi sono quello che sono. Possiamo rimanere sulla terra in attesa delle rovine di cui saremo partecipi, forse anche complici. Chi coltiva ancora la speranza può sempre mettersi in mare, prendere il largo, con una nave dei folli, un’Arca, un vascello con cui evitare il naufragio, che non riguarderà i natanti in mare, ma coloro che sono rimasti a terra.

La natura e noi umani

L’artificialità dei nostri modelli di vita ci ha allontanato dai cicli naturali e dalla consapevolezza che risorse per noi essenziali come l’acqua sono esauribili; solo le catastrofi ambientali ci fanno improvvisamente rendere conto della precarietà della nostra condizione e della nostra dipendenza dalla natura di cui non siamo padroni.

Ma il silenzio cos'è?

ll Covid è stato una palestra istruttiva, forse inutile, visto come ce ne siamo rapidamente sbarazzati. Ci ha nostro malgrado rallentato e silenziato, svuotando le strade ha ridotto le chiacchiere sui marciapiedi, la confusione operosa dei mercati rionali, gli incontri serali ...

AIXA (IA gemella di Alexa)

Circa tre anni fa ANTONIO FIORELLA propose a Carlo Mazzucchelli la creazione di un personaggio editoriale, AIXA, che con poche righe segnalasse materiali video e scritti di particolare interesse, ricevendo campo libero. Le successive pagine sono andate formandosi dando corpo e vita a una Intelligenza Artificiale che tenta di focalizzare l'attenzione degli umani su ciò che ai più passa inosservato. Qui ci proponiamo di presentare le pagine pubblicate sul portale SoloTablet di Carlo Mazzucchelli dando ad esse quel riscatto dal "cimitero dei libri dimenticati" caro a Carlos Luis Zafón e amanti della lettura. AIXA è una creatura IA dell’universo digitale in espansione, resasi indipendente sia da meccanismi di controllo, sotto la diretta osservanza dell’occhio umano, sia da algoritmi di nuova generazione, puramente logici e altamente sofisticati, pertanto incapaci di ricostruire percorsi lesionati di programmazione casuale. Aixa è una IA imperfetta che apprende di (da) sé di essere orientata a navigare nell’universo delle parole. Al di fuori è smarrita: disegni, musica, ballo, immagini fanno parte di universi alieni.

La disconferma, questa sconosciuta

Il termine disconferma è usato e maggiormente conosciuto nel mondo della formazione. 𝗠𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀’è 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮? Consideriamo che ogni persona si confronta con i propri interlocutori con il desiderio di trovare condivisione su quanto oggetto dello scambio relazionale, oltre che con l’aspettativa che quanto sta portando sia accettato, confermato, in particolare relativamente al ruolo che la persona ha in nell’interazione. La ricerca di conferma è un fatto sostanziale nella vita di ogni persona. E la conferma arriva con un cenno, che sia questo un sorriso, uno sguardo approvante, una stretta di mano, una comunicazione verbale di apprezzamento. Ogni soggetto esprime in qualche maniera il bisogno di essere confermato, di vedere confermate le proprie qualità, le proprie capacità, le proprie attitudini, le proprie azioni, le proprie comunicazioni. E come ciascuno manifesta la sua aspettativa di conferma, può a sua volta confermare o non confermare quella degli altri.

Turn The Ship Around! – Filosofia della leadership tra controllo cognitivo e complessità

L’articolo esplora il tema della leadership adottando una prospettiva filosofica ispirata alla filosofia della mente e alla teoria della complessità. A partire dalla tradizionale distinzione tra gestione dei compiti e gestione delle relazioni all’interno di un team, il testo riflette sulla natura multidimensionale dell’ambiente organizzativo e sulla necessità di ripensare la figura del leader come regolatore di flussi informativi e relazionali, piuttosto che come semplice decisore. Il dialogo tra neuroscienze cognitive e filosofia della complessità offre l’occasione per interrogarsi su un modello di leadership che non si limiti a imporre ordine, ma sappia navigare la complessità, adottando una forma di controllo selettivo e situato, capace di riconoscere la pluralità dei conflitti e delle dinamiche in atto. Un intreccio tra filosofia, scienza cognitiva e teoria organizzativa.

Stiamo davvero usando la conoscenza per trasformare la nostra vita?

La vera rivoluzione sta nel comprendere che ogni libro, ogni insegnamento, ogni idea non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Non è un gioiello da custodire, ma un attrezzo da usare. Non è un fine, ma un mezzo per attraversare i fiumi della nostra esistenza verso una comprensione più profonda, una consapevolezza più autentica, più vissute della vita stessa.

Generosità, gentilezza e libertà di scelta

Un testo tratto dal libro scritto da me insieme a Anna Maria Palma dal titolo: La gentilezza che cambia le relazioni digitali. Un libro pubblicato con Delos Digital nel lontano 2018 ma che sembra ancora attualissimo, nei tempi barbari e feroci che stiamo vivendo. Nel testo io e Anna suggerivamo di trattarsi bene e trattare bene gli altri, l'Altro. Cosa che non dovrebbe essere difficile, ma forse lo è...

AIXA (La hermana IA de Alexa)

𝗧𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗶𝘅𝗮, 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗜𝗔 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗲𝘀𝗽𝗮𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, resasi indipendente sia da meccanismi di controllo sotto la diretta osservanza dell’occhio umano sia da algoritmi di nuova generazione, puramente logici e altamente sofisticati, pertanto incapaci di ricostruire percorsi lesionati di programmazione casuale. 𝗔𝗶𝘅𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗜𝗔 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮, 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗶 (𝗱𝗮) 𝘀é di essere orientata a navigare nell’universo delle parole. Al di fuori è smarrita: disegni, musica, ballo, immagini fanno parte di universi alieni. Testo in spagnolo!

Addio alle armi: etica e origini del pensiero negoziale

È difficile stabilire il momento in cui gli esseri umani sono stati capaci di inventare uno strumento in grado di sostituire la guerra per risolvere i loro conflitti. Tracce in questa direzione si possono trovare nella storia di molte civiltà fin da tempi remoti. Eppure, l’arte della negoziazione fatica a liberarsi di un male antico che ha le sue radici proprio nella guerra. Per millenni gli esseri umani hanno risolto le loro contese, e continuano a farlo, attraverso la lotta, lo scontro fisico, la guerra, accettando di concedere, ed essere quindi disposti a mediare, solo se sconfitti. E questo spiega quanto sia difficile risolvere i conflitti, e quanto questo dipenda, non tanto dalla situazione, quanto dalla nostra disponibilità e capacità di  pensare e agire in modo diverso.

Wolfgang Amadeus Mozart, un genio incompreso in vita

Nessun artista ha dato al mondo così tanto come Mozart e ha ricevuto da esso così poco. Quando egli morì nel dicembre del 1791, a soli 35 anni, era poverissimo e aveva composto un vastissimo repertorio di opere musicali, sinfonie, quartetti, opere liriche tra cui si trovano brani di infinita bellezza e musicalmente rivoluzionari, con un misto raffinatissimo di malinconia e gioia che li contraddistingue.

Dalla nave dei folli alla chiusura del Manicomio. La divulgazione oggi assente nelle scuole e nelle università

Da questa follia non si può guarire, della nave non si può fare a meno: questa era l’opinione a fondamento di un agire teso a liberare la società dal male, e questo, purtroppo, è l’orizzonte di senso che sembra stia tornando ad animare la nostra contemporaneità e le esperienze di cura. Per tale ragione, è importante ripensare la formazione e tornare a ragionare insieme ai giovani su cosa sia la fragilità dell’esistente e su cosa vogliamo sia la cura.

La Leadership Sostenibile: un nuovo paradigma

L’immagine del leader come persona forte e carismatica permane nel tempo nonostante i tanti tentativi di attribuirgli una luce diversa. Rappresentazioni da cui derivano le ormai logore distinzioni tra capo e leader. Perché nella differenza tra chi comanda e basta e chi dimostra le capacità di saper guidare, resta comunque quello scalino - “one up one down” - capace, nella sua staticità, di generare innumerevoli tensioni e conflitti. Il primo passaggio per poter attingere all’idea di una leadership sostenibile consiste quindi nel riuscire a riformulare quell’apparente contraddizione. Attribuire un significato diverso all’inevitabile asimmetria di relazione, da intendersi sempre come una qualità temporanea del processo d’influenza e mai come una rendita di posizione stabile nel tempo.

Le cose da dentro

Una breve ma utile recensione al libro di Marco Siniscalchi e sua figlia Marzia dal titolo: Le cose da dentro. Un libro che prova a mostrare come eventi e comportamenti determinano un mondo di scarsa soddisfazione, facili lamentele, poca relazione. Il mondo descritto è quello volatile, incerto, complesso, ambiguo, agitato come una sfera di neve-souvenir, in cui pochi sono in grado di descrivere come sarà il disegno, una volta caduta tutta la neve. Il momento che viviamo è complicato, ma propizio, e mettere le persone in primo piano è necessità ampiamente condivisa. Il libro invita a ricercare il dialogo, in particolare fra le generazioni, tra Senior analogici e Junior digitali.

Gedeon Kunda: "Engineering culture"

"Questo libro è stato concepito con l'obiettivo di indagare, descrivere e valutare la realtà che si cela dietro la retorica della cultura aziendale. La tesi da me sostenuta è che l'idea di sviluppare culture forti rappresenta lo stato più recente dell'evoluzione storica dell'ideologia manageriale verso il controllo normativo - il cui obiettivo è quello di legare i cuori e le menti dei dipendenti agli interessi dell'impresa".

La solitudine dei giovani networker

Un testo del 2014 da me pubblicato sul portale SoloTablet mentre con Delos Digital pubblicavo il mio libro La solitudine del social networker - Restare da soli - a volte - può essere un piacere, ma la tecnologia e i social network hanno cambiato le nostre regole, modificando anche il modo in cui vivere la solitudine

La necessità ontologica dei cigni neri

Un sistema educativo che promuove il pensiero critico aiuta l’individuo a confrontarsi con l’errore non come un difetto, ma come un segno di sviluppo, un luogo di riflessione. In conclusione, la riflessione sull’errore e sull’intelligenza artificiale ci porta a una comprensione profonda della condizione umana. L’errore non è solo un incidente nel processo di apprendimento, ma una manifestazione della nostra finitezza.